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    SpaceX in Borsa: dal Picco a 225 Dollari ai 132 di Oggi. Cos'è Successo Davvero

    La più grande IPO della storia ha bruciato un terzo del suo valore in un mese. Colpa dell'euforia di partenza, di un'acquisizione da 60 miliardi annunciata appena quattro giorni dopo il debutto, e di una valutazione che sconta un futuro che ancora non esiste.

    Il Debutto: numeri da record, aspettative da fantascienza

    Il 12 giugno 2026, Space Exploration Technologies Corp. è sbarcata al Nasdaq con il ticker SPCX in quella che è stata, tecnicamente, la più grande IPO della storia americana. L'offerta ha valorizzato la società $1,75 trilioni di dollari — oltre Amazon, oltre Meta — raccogliendo $86 miliardi freschi al prezzo di collocamento di $135 per azione.

    Quattro giorni dopo, il 16 giugno, il titolo toccava il massimo storico di $225,64: una fiammata del 67% in meno di una settimana lavorativa. Il mercato stava trattando SPCX come un asset ibrido tra Tesla al culmine e Nvidia dopo il boom AI — un'azienda con tre business card, tre narrative di crescita, nessun obbligo di essere profittevole nell'immediato.

    Oggi, 16 luglio 2026, il titolo quota $132,83: sotto il prezzo di IPO, ai minimi storici, con una perdita del 41% dal picco.


    La Traiettoria: una tabella di marcia al ribasso

    Data Evento Prezzo SPCX
    12 giugno 2026 IPO al Nasdaq, prezzo di collocamento $135,00
    16 giugno 2026 Massimo storico (4 giorni dopo IPO) $225,64
    17 giugno 2026 Primo giorno di trading opzioni Inizio calo
    Fine giugno 2026 Primo mese post-IPO ~$145
    15 luglio 2026 Ritorno al prezzo di IPO $135,27
    16 luglio 2026 Sotto il prezzo di IPO $132,83

    La perdita dal picco: -41%. Il range di 52 settimane va da $132,15 a $225,64. Il mercato ha già risposto.


    Tre Errori in Sequenza che Hanno Fatto Deragliare il Rally

    1. L'acquisizione di Cursor: $60 miliardi di diluizione annunciata quattro giorni dopo l'IPO

    Il 16 giugno — stesso giorno in cui il titolo toccava $225 — SpaceX annunciava l'acquisizione di Anysphere, la società madre del code editor AI Cursor, in un deal interamente in azioni da $60 miliardi. Contestualmente, Bloomberg riportava i piani per un'emissione obbligazionaria da $20 miliardi.

    Chi aveva comprato le azioni nell'euforia dell'IPO si è trovato, a mercati chiusi di venerdì, con un patrimonio già diluito. L'ironia è che l'azienda aveva appena incassato $86 miliardi dall'IPO stessa: l'annuncio immediato di un'acquisizione miliardaria e di un bond ha sollevato domande legittime sui fabbisogni di cassa reali.

    2. Il 17 giugno: le opzioni arrivano, i ribassisti anche

    La mattina del 17 giugno, con l'avvio del mercato delle opzioni su SPCX, i venditori allo scoperto hanno avuto per la prima volta uno strumento pratico per scommettere contro il titolo. Nelle due settimane precedenti, il galleggiante ridottissimo — solo il 4% delle azioni in circolazione è quotato pubblicamente — aveva gonfiato il rally riducendo la pressione in vendita strutturale. Con le opzioni disponibili, la dinamica si è invertita.

    Un analista citato da IndMoney ha descritto il comportamento pre-opzioni come quello di un titolo che si muoveva più come un meme stock che come un'azienda guidata dai fondamentali.

    3. I fondamentali: un'azienda da $18,7 miliardi di fatturato valutata come se già valesse $2 trilioni

    Il S-1 depositato in SEC è stato letto, riletto, e quello che ha trovato il mercato è stato: perdita netta di $4,9 miliardi nel 2025, trainata da $6,36 miliardi di perdite operative di xAI. Al momento dell'IPO, tutti gli 11 co-fondatori originali di xAI avevano già lasciato la società.

    Aswath Damodaran, professore NYU e massima autorità in materia di valutazione aziendale, ha commentato la stima di $28,5 trilioni di mercato indirizzabile contenuta nel S-1 con una sola parola: una "allucinazione". La sua valutazione indipendente pone il titolo al 28% sotto il prezzo di IPO.

    Il rapporto prezzo/fatturato a trailing è attualmente intorno alle 104 volte — il doppio di Palantir, che guida l'S&P 500 su questa metrica.


    Cosa Giustifica (in Parte) la Valutazione

    La narrativa ribassista è forte, ma non è l'unica in campo. Starlink è il motivo per cui SpaceX non è semplicemente un'azienda di razzi costosi.

    Nel 2025, la divisione satellitare ha generato $11,4 miliardi di ricavi (il 61% del totale) con margini EBITDA del 63% e $4,4 miliardi di utile operativo — l'unico segmento profittevole del gruppo. I subscriber attivi hanno superato i 10,3 milioni in 164 paesi. Le stime di consenso per il 2026 proiettano i ricavi Starlink a $15,9 miliardi, con EBITDA adjusted vicino agli $11 miliardi.

    Il secondo pilastro della tesi rialzista è Starship: il razzo completamente riutilizzabile, all'undicesimo flight test completato (il dodicesimo il 22 maggio 2026, il tredicesimo atteso oggi, 16 luglio). Se il programma raggiunge cadenza operativa, il costo per kg in orbita crolla strutturalmente — e con esso i margini di tutti i concorrenti.

    Il terzo elemento è l'AI infrastructure play: le acquisizioni di xAI e X, più accordi computazionali con Google e Anthropic, posizionano SpaceX come potenziale provider di infrastruttura orbitale per il compute. La narrativa esiste; i numeri, per ora, non.


    Il Rischio Che il Mercato Non Ha Ancora Prezzato: il Lockup

    Il dettaglio che pesa di più sulle previsioni a sei mesi non è nei fondamentali — è nel calendario.

    Il lockup post-IPO di SpaceX non è un cliff unico: è scalare. Il primo tranche (20% delle azioni bloccate) si sblocca con i risultati del Q2, attesi tra fine luglio e inizio agosto. Poi tranche del 7% ogni due-quattro settimane da agosto a ottobre, con un unlock legato ai risultati del Q3. L'ultimo blocco — il più consistente — scade il 8 dicembre 2026, rilasciando il 96% delle azioni attualmente vincolate.

    Oggi solo il 4% del capitale flotta liberamente. Quando quel 96% sarà disponibile, la dinamica di prezzo cambierà struttura. Chi compra adesso compra in un mercato artificialmente ristretto.


    Lo Scenario: dove può andare SPCX

    Le view divergono radicalmente, il che è già un segnale.

    Bear case — Motley Fool (Catie Hogan): il titolo chiuderà 2026 "più vicino a $100 che a $200", con il combined weight di valutazione estrema, lockup in scadenza, e perdite operative che riducono il margine di errore a zero.

    Scenario storico: tra le 15 IPO più grandi della storia americana dal 2006 in poi, la media è stata un -50% dal prezzo di IPO nel primo anno. Su SpaceX, equivalrebbe a $67,50.

    Bull case — Wall Street consensus: mediana degli 8 analisti che coprono il titolo a $238,50, implicita un upside del 79% dai livelli attuali. ARK Invest di Cathie Wood ha acquistato oltre $51 milioni di SPCX.

    Catalizzatore positivo immediato: il test di Starship previsto oggi, 16 luglio. Un successo — anche parziale — potrebbe arrestare il bleeding nel breve.

    Valutazione intermedia (Zacks): Hold. Né vendita in panico né acquisto aggressivo. Il mercato aspetta i numeri del Q2 per ricalibrarsi.


    Conclusione: una tesi reale, un prezzo ancora da dimostrare

    SpaceX non è un'azienda sopravvalutata per capriccio. Starlink è un business reale, redditizio, scalabile. Starship è una scommessa tecnologica con una logica industriale solida. L'AI infrastructure pitch è il più speculativo dei tre, ma non è campato in aria.

    Il problema è il prezzo di ingresso. Comprare a $132 significa credere che un'azienda con $18,7 miliardi di ricavi e quasi $5 miliardi di perdite nette valga $1,75 trilioni — ovvero aspettarsi che Starlink, Starship e xAI eseguano simultaneamente, nei prossimi anni, senza errori, in un ambiente macro che non garantisce tassi bassi.

    L'entusiasmo dell'IPO era comprensibile. Era il debutto di un'azienda che ridisegna i costi spaziali. Ma il mercato ha già risposto alla domanda: a $225, la storia era prezzata. A $132, la storia è scontata ma non ancora gratis.

    La scadenza del lockup di dicembre sarà la vera forchetta di valutazione.


    Fonti

    Tutti i dati sono stati recuperati e verificati in data 16 luglio 2026.

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